venerdì 14 giugno 2013

Idee nuove e facce nuove.



Alle varie trasmissioni televisive che trattano dei problemi del Paese, spesso partecipano eminenti politici. Ascoltandoli la mia impressione, è che pur con parole diverse, finiscano per esprimere concetti non molto abbastanza simili.
Se voglio sentire  qualcosa di originale, debbo andare sui Blog o sui giornali on – line. Mi chiedo ma perché a queste rinomate trasmissioni televisive, non si fanno intervenire personaggi “sconosciuti”? Ad esempio blogger o  cittadini impegnati nel sociale. Un faccia a faccia fra un cittadino e un leader: Domande e risposte.  In un momento come l’attuale, dare voce a chi voce non ne ha, sarebbe un segnale forte che potrebbe dare risultati inimmaginabili.
Facebook, Twitter, i blog, sono da tempo voci  importanti e in continua crescita. Tante potenzialità, tante capacità si affacciano alla ribalta e propongono tesi nuove  e alternative. Sono convinto che sempre più i partiti, dovranno tenere conto di queste voci, voci sempre più forti e difficili da ignorare.
Leggendo i vari blog, mi rendo conto del vivaio di potenziali nuovi leader che esiste in Italia. Ricambio, forze nuove, personaggi nuovi.
 Il nuovo a mio avviso non dipende tanto dall’età, quanto dalla freschezza ed originalità delle idee e soprattutto dalla condivisione dei problemi. Lavoratori, pensionati, studenti, ecco il serbatoio dal quale i partiti nuovi e vecchi debbono attingere. La politica deve diventare un servizio. La competenza non si acquista restando seduti a vita in un seggio parlamentare. La competenza la si acquista nella società e condividendo i problemi. Chi non condivide i miei problemi non li conosce, ergo non è in grado di rappresentarli e tradurli in leggi popolari.
La sovranità appartiene al popolo, e la sovranità implica che lavoratori, pensionati,ecc., entrino massicciamente in Parlamento.


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