mercoledì 20 novembre 2013

Aiutiamo la Sardegna.

Si scava nel fango
Esplode la rabbia degli sfollati :<<Perchè nessuno ci ha avvisato?>>
(Libero, mercoledì 20 novembre 2013, pag.17)

Il nodo dell'allerta
Nel mondo interconnesso
non riusciamo a dire :<<Attenti>>.
Partito lo scaricabarile sulle colpe: sommersi dalla comunicazione, il messaggio più semplice non è arrivato. Solo leggerezza?
(Libero, mercoledì 20 novembre 2013, di Mario Giordano)


<<I crolli di quei ponti trascurati sono una sconfitta per il Paese>>.
L'architetto specializzato in costruzioni sotterranee: <<Il problema più grave è la mancanza di manutenzione>>.
Molte opere a rischio.
(il Giornale, mercoledì 20 novembre 2013, pag.14, di Marino Smiderle)

Il ciclone fa 16 morti
L'isola devastata: Un miliardo di danni.
(il Giornale, mercoledì 20 novembre 2013, pag.12 di Tiziana Paolocci)
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Nel rimandare alla lettura degli articoli, alcune considerazioni:
1) Il problema dissesto idrogeologico a livello nazionale è un problema datato. Se ne parla, se ne parla, se ne parla ma quando è ora di predisporre un Piano di interventi a livello nazionale pare che non si riesca ad andare avanti.
2) I geologi da tempo hanno lanciato l'allarme e prodotto documenti scientifici di alto livello sulla questione.
3) Purtroppo in Italia manca un forte movimento ambientalista che esiste in altri Paesi.
4) Negli ultimi 50 anni in Italia abbiamo avuto altri disastri alluvionali.
5) Si tira sempre in ballo la natura, dovrebbe però ricordarsi che la natura ha fatto quello che era prevedibile. La cementificazione selvaggia, l'inquinamento, ecc., non sono opere della natura ma dell'incuria dell'uomo. Dare la colpa alla natura dell'incuria umana mi sembra francamente un'assurdità.
                       




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