sabato 4 marzo 2017

Imprese etiche ovvero imprese d'eccellenza.

Esistono delle imprese d’eccellenza. Imprese nelle quali tutti vorrebbero lavorare.
Sono quelle imprese che si prendono cura del loro personale: Ne curano la salute; ne curano la formazione; ne curano il coinvolgimento nella gestione dell’impresa.
Parlo delle imprese etiche: Imprese che curano la salute del dipendente e la salute dell’ambiente nel quale operano. Imprese che fanno un giusto profitto!
Mi sovviene sempre un ricordo di tanti anni fa quando ero molto giovane. Lavoravo per una piccola officina assieme ad altri giovani. Il titolare aveva una abitudine: Tutte le mattine, esattamente alle ore 10.00, sospendeva il lavoro, ci portava al vicino bar e ci offriva il caffè. Questo signore morì molti anni fa ma lo ricordo ancora con affetto. Organizzava il lavoro col sorriso. Non comandava, insegnava, senza mai far pesare la gerarchia, aveva la c.d. Arte del comando. Questa piccola impresa andava a gonfie vele, chiuse per la Sua prematura morte, un incidente stradale.
Questo saggio imprenditore aveva compreso un concetto: Il capo non deve comandare ma coordinare il lavoro dei suoi collaboratori. Il vero capo\leader è amato e non temuto. In Italia l’impresa etica lentamente inizia ad affermarsi. E’ importante a mio avviso comprendere un dato fondamentale: Il capo che ha sempre ragione e che comanda come un despota,  in un’epoca di alta tecnologia non ha più senso anzi, si risolve in un danno per la stessa impresa che utilizza simili marrani.
E’  dimostrato  ad esempio che il mobbing ha un costo altissimo per l’azienda: Un dipendente mobbizzato è un dipendente che offrirà uno scarso rendimento.
Le imprese d’eccellenza, le imprese etiche, pretendono dai loro preposti che siano attenti alla salute del dipendente, come del resto pretende la legislazione vigente, dall’art.32 della Costituzione, al D.L.81\2008.
Queste imprese controllano l’operato di responsabili e dirigenti, onde evitare possibili ingiustizie, soprusi e sopraffazioni. Queste imprese hanno compreso che il grado gerarchico è anche e soprattutto fonte di oneri e non solo di “onori”.  Il leader rispetta e non comprime la personalità del collaboratore.
Una società moderna e solidale ha alla sua base un concetto: La prima risorsa dell’impresa è quella umana. E’ il dipendente che fa la differenza.
Del resto la Costituzione pone particolare attenzione al valore lavoro, ponendolo al primo posto.
Il rilancio delle imprese, necessario al rilancio dell’Italia, deve partire proprio da qui.
Un’impresa cresce quando riceve credito e non è oberata di imposte e tasse.
La produttività da sola non basta. Posso elevare la produttività, ma se il mio prodotto è di bassa qualità non trova mercato.
La flessibilità in uscita non sostituisce innovazione e ricerca, né sostituisce una diminuzione della pressione fiscale.
E’inutile nasconderci dietro ad un dito: Molti prodotti ad alta tecnologia l’Italia li deve importare. I Paesi avanzati investono importanti risorse in ricerca ed innovazione, questo in Italia non accade. I ricercatori fuggono all’estero.
In ITALIA servono innovazione e ricerca, unitamente ad una diminuzione della pressione fiscale.

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