sabato 25 marzo 2017

una materia OCCULTA

Fino al 1990 ignoravo che esistesse una materia prettamente giuridica quale la contabilità pubblica (giuscontabilismo).
Fino al 1990 ignoravo che fra i servizi bancari rientrasse anche quello di tesoreria svolto per gli enti locali: Tesoreria comunale – tesoreria provinciale – tesoreria regionale.
Eppure è solo dall’analisi dei rendiconti consuntivi di comuni, province, regioni e dello stesso Stato, che il cittadino può valutare e comprendere la vera essenza delle scelte politiche dei propri rappresentanti nelle istituzioni.
Stanziare o non stanziare denaro pubblico per la costruzione di una biblioteca pubblica è una scelta politica.
Stanziare  o non stanziare denaro pubblico per una missione militare è una scelta politica.
Stanziare o non stanziare denaro pubblico per costruire strutture per anziani è una scelta politica. Invece di continuare a parlare di Destra, Sinistra, Centro, andiamo al cuore delle scelte politiche e di quanto in concreto queste intendono perseguire.
La politica non è altro che una scelta su come spendere le risorse pubbliche: I soldi che i cittadini pagano per il funzionamento ed il mantenimento dello Stato.
Raramente ho sentito i politici parlare di questi argomenti. Se si esce dall’università con una laurea in legge ignorando queste tematiche, immaginiamo cosa ne possa capire il cittadino comune.
Occorre che in modo semplice e chiaro, vengano divulgate nozioni su questo argomento, informando la cittadinanza: Partendo dalle autonomie locali fino allo Stato.
La contabilità pubblica, deve cessare di essere una materia occulta, per diventare  conoscenza alla portata della maggioranza dei cittadini: I cittadini hanno diritto di capire come vengono spesi i loro soldi, e per capirlo c’è un solo modo: leggere il Bilancio consuntivo del proprio Comune.

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