lunedì 24 aprile 2017

correva l'anno 1869



Se andiamo indietro nel tempo, esattamente all’anno 1869, emerge un dato:
Si pareggiava il bilancio statale. 
Nel 1869 il Governo di allora istituiva, l'impopolare tassa sul macinato, particolare notevole, i mugnai fungevano da esattori!
I risultati ottenuti:
1)  Incremento del costo del pane.
2)  Incremento del costo dei derivati del grano.
3)  Incremento del costo dei cereali in generale.
Tassare un bene essenziale per la popolazione, obbliga tutti indistintamente a pagare, si colpiscono soprattutto i più poveri che vivono proprio di pane. Il popolo anche lamentandosi e protestando: Deve pagare per forza!
Quintino SELLA, allora ministro delle Finanze, parlando ad un suo interlocutore affermava “Il popolo si lamenta per la tassa sul macinato ma la paga.”  La storia ci ricorda che nemmeno dopo l’eliminazione del balzello, il prezzo del pan rimase inalterato.
Aggiungasi che il provvedimento del tempo  provocava anche la chiusura di mulini più piccoli, a tutto vantaggio dei mulini più grandi.  I piccoli mulini non erano in grado di determinare l'ammontare dell'imposta da pagare. I mulini più importanti – dichiarando meno di quanto guadagnavano – oltre all’economia di scala – vendevano il pane a un prezzo minore. Sella definiva la sua politica una economia fino all'osso.


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