mercoledì 26 aprile 2017

uno Spirito di bellezza meravigliosa

“Finalmente l’angelo del Signore gli mostrò uno spirito di una bellezza meravigliosa e d’una dolcezza celeste, ma di una tale radiosità  e d’una chiarezza sì sfolgorante, chela sua propria era solo un’ombra. 
Egli non portava la spada del castigo, ma la palma del sacrificio e della vittoria.
Mosè comprese che colui avrebbe compiuto la sua opera e avrebbe ricondotto gli uomini verso il Padre, colla grazia perfetta e coll’amore perfetto.
Allora il legislatore si prosternò dinanzi al Redentore, e Mosè adorò  Gesù Cristo”.
(I GRANDI INIZIATI, E. SCHURE’, Gius.Laterza & Figli, Editori, Bari, 1947, pagina 196).

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