mercoledì 31 maggio 2017

una riflessione di Tocqueville, sulla rivoluzione

“Ciò  che più  mi colpisce non è il genio di coloro  che hanno servito la Rivoluzione di  proposito, ma la singolare imbecillità di quelli che l’hanno  fatta  arrivare, senza volerlo […] Considero poi questa corte,  che tanta parte ha avuto nella Rivoluzione,  e vi vedo i quadri  più comuni che si possono scoprire nella storia: ministri stolidi  o incapaci, preti  corrotti, donne  futili. Cortigiani temerari o avidi, un re che ha soltanto virtù  inutili o dannose. Vedo  tuttavia che questi piccoli personaggi facilitano, spingono,  precipitano questi  enormi avvenimenti”.
(Alexis de Tocqueville, L’antico regime  e la Rivoluzione)

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