mercoledì 23 gennaio 2019

La disoccupazione: un enorme spreco – l’alfiere solidale.


A ben guardare, la disoccupazione è un consumo al quale non corrisponde un corrispettivo, corrispettivo che è una quantità di produzione.
Senza dimenticare che disoccupazione significa sofferenza spirituale e materiale della persona disoccupata.
I disoccupati per sopravvivere dovranno consumare, nel loro caso consumeranno senza produrre alcunché.
Ecco, emergere il non senso della disoccupazione:Consumare senza produrre.
Il buon senso aiuta a comprendere la evidente incongruenza di un sistema economico che non attua la piena occupazione.
Come può esserci disoccupazione con:
1) Tante case popolari da costruire.
2) Tante infrastrutture da fare o da mantenere in efficienza.
3) Una manutenzione costante e periodica del territorio.
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Quando una persona smette di lavorare, coinvolge altri soggetti, il disoccupato diventa un mancato risparmiatore, un mancato consumatore,…Una giustificazione della disoccupazione è la mancanza di denaro.
Ogni santo giorno lo Stato, incamera grandi quantità di denaro, si pensi ad esempio alle marche da bollo. Marche da bollo reali e virtuali. Si pensi ad esempio ai ricavi dei vari giochi e lotterie.
Una percentuale anche piccola di questo oceano di denaro pubblico, non potrebbe essere destinata alla creazione di lavoro per i disoccupati?
(Savino  Giacomo Guarino)



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