giovedì 22 dicembre 2011

BUON NATALE.

Desidero augurare a tutti ed in particolare ai visitatori e visitatrici del Blog un felicissimo e santo Natale. Un particolare augurio e pensiero a tutti coloro che soffrono per i maltrattamenti sul lavoro ed alle ragazze madri, che in Italia non ricevono la giusta attenzione che viceversa meriterebbero.

Savino Giacomo GUARINO guarinsavino@yahoo.it

Tribunale di Orvieto - Ordinanza del 21 ottobre 2011.

Diversi Comuni italiani vogliono fuggire dai contratti di swap firmati con eccessiva facilità in passato, e le relative notizie  iniziano a diffondersi.  In tutti questi Comuni emerge un ripensamento. I rispettivi funzionari dichiaravano una competenza sugli  strumenti finanziari, competenza che all’atto pratico non esisteva. Emerge un dato evidente l’Ente locale perde soldi pubblici mentre chi ha venduto i derivati viceversa guadagna. Il Comune di Orvieto ricorreva al Tribunale al fine di ottenere un provvedimento cautelare. Scopo del provvedimento cautelare – sospensione dell’efficacia dei contratti IRS (interest rate swap). Il Tribunale accogliendo il ricorso del Comune – ha emesso  un’ ordinanza che sospende l’efficacia dei contratti, fino a che non sarà definito il relativo giudizio di merito da parte del Tribunale competente. Il tribunale ha voluto evitare che nel periodo necessario alla definizione del giudizio di merito, l’ente locale abbia a subire ulteriori danni. Il pagamento delle somme dovute da parte del Comune poteva pregiudicare le attività del Comune stesso. Emerge in questa vicenda un dato che si può estendere a tutti i Comuni in generale: Le persone che operano per il Comune nell’acquisto di derivati, non si possono considerare   operatori qualificati ex art. 30 Reg. Consob 11522/1998, vigente all’epoca della sottoscrizione dei contratti. E’ irrilevante che il funzionario comunale sottoscriva una dichiarazione  che attesta la propria esperienza in strumenti finanziari – in ogni caso esiste un obbligo da parte dell’intermediario di non utilizzare la normativa in tema di operatori qualificati, qualora le specifiche circostanze dimostrino, la non veridicità della dichiarazione. Rileva anche l’applicabilità dell’art. 30 al DLgs, 58/1998 (Testo Unico della Finanza) sulle offerte fuori sede. In conclusione  il profilo funzionale assegnato dall’intermidirio, non era coerente con gli strumenti finanziari già detenuti presso l’intermediario stesso. Con questo comportamento è emerso in maniera evidente che  anche se il  Comune si dichiara qualificato e l’intermediario - pur trattandolo come tale – è edotto del fatto che il rappresentante del Comune non ha l’esperienza  necessaria richiesta per questo tipo di investimenti.
Giurisprudenza  in materia:
Cass. Civ.  sez. I, 4 settembre 2009 n. 19226.
Cass. Civ. Sez. I, 26 maggio 2009, n. 12138.
Savino Giacomo GUARINO  guarinsavino@yahoo.it