martedì 26 febbraio 2013

La mia analisi del voto.



In questi giorni sono stato “bombardato” da analisi e controanalisi sui risultati elettorali. Ho perciò deciso di spegnere la  TV  e  leggermi con calma ed in silenzio i risultati elettorali definitivi, sottolineo definitivi. Come semplice cittadino ho rilevato 4 dati che a mio avviso meritano attenzione.
1° Dato.
Il primo o secondo “partito” è il non voto al quale vanno sommate le schede bianche.
Milioni e milioni di cittadini non hanno votato. Questo “partito” senza leader e rappresentanti, continua ad essere decisivo. Nessuno finora è riuscito a conquistarlo.
Questo partito lo si potrà ignorare ma il suo peso numerico è indiscutibile. Chi riuscirà a conquistarlo in tutto o in parte, potrebbe veramente puntare ad una solida maggioranza, senza bisogno di allearsi con chicchessia
2° Dato.
Il risultato della lista MONTI. Questa lista costituita in pochi giorni ha conseguito un 10% e potrebbe veramente diventare l’ago della bilancia per future alleanze.
3°Dato.
La tenuta del PDL dovuta in larghissima parte alla capacità comunicativa dell’onorevole Berlusconi. Non sono e non sarò mai un liberista ma devo riconoscere la grandissima capacità di comunicazione di questo leader. Molti lo ritenevano sconfitto, lui da grande stratega della comunicazione ha ribaltato i pronostici, dimostrando che in politica nulla è mai scontato.
4°Dato.
Il successo annunciato del Movimento 5 Stelle di Beppe GRILLO. Successo a mio avviso, inferiore alla attese. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito e in questo si potrebbe celare l’insidia. Con il suo squadrone di parlamentari, dovrà conquistare sul campo quanto promesso in campagna elettorale. A mio avviso non sarà solo questione di controllare le proposte di legge degli altri ma di avanzarne di proprie e farle arrivare in dirittura d’arrivo. Inoltre esiste il problema delle molte leggi esistenti – varate a suo tempo dal Centrodestra – molte delle quali stridono con gli obiettivi dichiarati dal Movimento 5 Stelle: Riuscire a farle sparire.
Infine una considerazione finale, di tutti i leader scesi in campo, non ne ho trovato nemmeno uno (potrei sbagliarmi) che provenga dalla classe lavoratrice. Uno che abbia per anni lavorato in una fabbrica od in un ufficio, insomma un cittadino anonimo, il classico signor Nessuno. Di signori Nessuno (io ne faccio parte) l’Italia è piena, speriamo che in futuro questi signori Nessuno riescano ad organizzarsi e ad esprimere un loro leader.
Savino Giacomo GUARINO


Lavoro, nei primi nove mesi del 2012 oltre mezzo milione di licenziamenti - Il Fatto Quotidiano

Lavoro, nei primi nove mesi del 2012 oltre mezzo milione di licenziamenti - Il Fatto Quotidiano

NO TAV - NO TAV



 Sono contrario alla TAV. Ritengo che in Italia oggi esistano delle "emergenze", delle "priorità", delle "sofferenze" che sono molto ma molto più importanti della TAV. Una su tutte: I pendolari ed il loro disagio nell'utilizzo dei treni. Personalmente affronterei prima tutto il resto, e poi ma proprio poi penserei alla TAV.

Finalmente è finita.



 E’ finito il periodo dei proclami e delle promesse, arriva l’ora di onorare le promesse e soprattutto di affrontare i sempre crescenti problemi del Paese: In primis la mancanza di lavoro per milioni e milioni di cittadini.

Un dato poco evidenziato ma a mio avviso importante è il non voto e le schede bianche. Non voto più schede bianche, è sempre se non il primo uno fra i primi partiti d’Italia. Un altro dato che andrebbe evidenziato è la ingovernabilità provocata dal sistema elettorale utilizzato. Si sapeva benissimo, lo sapevano tutti, che questo “porcellum” non andava bene. Si è però deciso lo stesso di farci andare a votare con questo sistema. Il problema governabilità, da molti sottolineato, dipende solo ed esclusivamente dal sistema elettorale e non certo dall’elettorato. Con un diverso sistema elettorale, sicuramente non ci troveremmo in questa situazione. Mi auguro che una nuova legge elettorale, sia una delle tantissime priorità, sulle quale dovranno confrontarsi le forze politiche presenti in Parlamento: Finalmente vedremo i fatti, perché di parole se ne sono già sentite abbastanza.

sabato 16 febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

venerdì 8 febbraio 2013

Volare a Fiumicino è più caro. Grazie a Monti e alla nuova Authority fantasma - Il Fatto Quotidiano

Volare a Fiumicino è più caro. Grazie a Monti e alla nuova Authority fantasma - Il Fatto Quotidiano

Aumentare il sostegno ai cittadini "non vedenti".



Qualche settimana fa ascoltavo per radio una intervista al presidente dell’Unione Italiana Ciechi. Il presidente lamentava l’entità dei tagli, operati dalla recente manovra, ai fondi destinati ai cittadini italiani non vedenti:Indennità di accompagnamento,ecc. Sempre il presidente faceva notare che i non vedenti sono cittadini che alla stregua di tutti gli altri pagano le imposte, nessuna esclusa. Ritengo personalmente che crisi o non crisi, i cittadini diversamente abili, meritino sempre una attenzione particolare e questo proprio per un principio di giustizia e di equità. Un non vedente quotidianamente e per ragioni facilmente intuibili, incontra tutta una serie di difficoltà che una persona che gode del dono della vista non incontra. Lo stesso dicasi per qualsivoglia altro cittadino diversamente abile. Non è un caso che in paese quali la Svezia, i diversamente abili, ricevano maggiori attenzioni  rispetto agli altri cittadini, e questi ultimi ritengono che questo sia del tutto normale e giustificato. Ritengo che in Italia, crisi o non crisi, la sensibilità e la cultura verso i cittadini diversamente abili, siano valori che attendono ancora di essere adeguatamente percepiti, soprattutto a livello politico.
Savino Giacomo GUARINO.

freeskipper: Beppe Grillo il novello "Messia" della politica.

freeskipper: Beppe Grillo il novello "Messia" della politica.: Roberto Casaleggio cofondatore del M5S: "Era come vivere nel Matrix. Poi il blog di Beppe Grillo. E quando la gente si è resa conto che q...

Unipol-FonSai, sindacati: “Qui si fa macelleria sociale d’impresa” - Il Fatto Quotidiano

Unipol-FonSai, sindacati: “Qui si fa macelleria sociale d’impresa” - Il Fatto Quotidiano

Una sforbiciatina.



In data 29 c.m. radio e televisione hanno divulgato, con grande enfasi una notizia: Dal 2012 cambierà il sistema dei vitalizi parlamentari e più precisamente si passerà al sistema contributivo. Tanta enfasi a mio avviso non è giustificata e vi dico il perché.
Oggi sono in vigore 3 distinte e diverse situazioni:
= Eletti prima del 1994: Era sufficiente un solo giorno per godere del vitalizio.
= Eletti  prima del 2006: Occorrevano 2 anni e sei mesi per godere del vitalizio.
= Eletti dopo il 2006: Occorrono 5 anni per godere del vitalizio.
La vera novità che riguarderà tutti e che da adesso il parlamentare percepirà il vitalizio a 65, che si riducono a 60 in caso di più legislature.
In conclusione per almeno altri 20 anni il cittadino sborserà non meno di 200 milioni di euro l’anno.    Se questo è un grande taglio lo lascio giudicare al lettore.
Savino Giacomo GUARINO.

NO NO NO ALLA VIVISEZIONE.



Questo blog solitamente affronta altri temi. Ritengo però doveroso esprimere il mio pensiero sulla questione "vivisezione". Torvo vergognoso che si sperimenti usando poveri animali indifesi. E'stato anche dimostrato che detti esperimenti sono perfettamente inutili. Purtroppo ho sentito ieri sera di centinaia di cani rinchiusi, in attesa di essere destinati a vivisezione. Ritengo la vivisezione una pratica barbara. Il buon DIO ama tutte le sue creature essendo infinito amore. Non è causale che alla nascita del Salvatore fossero vicino a Lui due animali, il bue e l'asinello. Animali umili ma buoni, talmente buoni che il Salvatore li ha voluti accanto alla Sua nascita. 
S A R A.

sabato 2 febbraio 2013

Buona domenica.




Proverbi 30, 5 :
“Ogni parola di DIO è provata al fuoco egli è scudo per chi in lui confida.”
                 ____________

Buona domenica e una felice settimana.
SARA – Savino Giacomo Guarino.

F35, la fabbrica ‘made in Italy’: spesi 680 milioni per costruire 18 ali - Il Fatto Quotidiano

F35, la fabbrica ‘made in Italy’: spesi 680 milioni per costruire 18 ali - Il Fatto Quotidiano

Continua il disagio dei pendolari.



 In Italia esistono milioni di pendolari, ovvero di lavoratori che per recarsi al lavoro, devono spostarsi quotidianamente dal loro comune di residenza. Molti di questi lavoratori utilizzano per i loro spostamenti il treno. Da qualche tempo si assiste ad uno strano fenomeno: Aumenta il prezzo del biglietto ma diminuisce la qualità del servizio offerto. Carrozze vecchie ed inefficienti, pochi posti a sedere. In una Repubblica fondata sul lavoro, è assurdo che chi viaggia per lavoro sia così penalizzato. I pendolari già in passato hanno protestato e fatto sentire la loro voce, ma a quanto pare chi avrebbe dovuto ascoltare ha fatto orecchie da mercante. E’possibile che questa situazione non riesca ad essere affrontata e risolta? E’ possibile che in Italia problemi che riguardano da vicino la gente vengano di fatto ignorati? L’ho detto e non mi stancherò mai di ripeterlo: Nelle istituzioni la titano i lavoratori. Parlamento, Consigli regionali, Consigli provinciali, Consigli comunali, vedono pochissimi “lavoratori” fra i loro componenti. La società è prevalentemente composta da operai,impiegati, agricoltori, pensionati; eppure queste categorie sono pochissimo presenti nelle istituzioni, partendo dal Parlamento. Solo chi conosce i problemi può comprenderli ed affrontarli. Soggetti che percepiscono retribuzioni da favola che non sanno cosa significhi spaccare il centesimo, non possono e come potrebbero, capire i problemi della gente comune. Ritengo che ormai esista un vero e proprio baratro che divida i governati dai governanti. L’ho provato personalmente: Ho scritto decine e decine di lettere, a parlamentari dei diversi schieramenti, per sottoporre loro un problema di interesse generale: Non uno, ripeto non uno ha trovato il tempo di rispondermi. In prossimità però di campagne elettorali la mia buca si riempie di inviti e lettere, inviti e lettere delle quali francamente farei volentieri a meno.



Morire di lavoro.



 La Repubblica è fondata sul lavoro  eppure in Italia ogni giorno 3 lavoratori muoino sul posto di lavoro.  
La Repubblica è fondata sul lavoro  eppure nell’anno 2010 (i dati del 2011 -2012 non sono certo confortanti) in Italia vi sono stati oltre 775.000 incidenti sul lavoro, 980 mortali.  La Repubblica è fondata sul lavoro  eppure le malattie professionali sono in aumento.
La Repubblica è fondata sul lavoro  eppure in Italia né il Centro Destra, né il Centrosinistra sono riusciti a varare una legge che contrasti la piaga del mobbing che non sembra diminuire.
Come cittadina mi domando: Quando la nostra bella Costituzione verrà realmente attuata?
Non esistono solo i problemi della finanza. Esistono anche i problemi delle persone e le persone sono fatte di carne, ossa e sangue; carne, ossa e sangue che hanno un valore inestimabile. Valore inestimabile che deve essere protetto sopra tutto e prima di tutto. I datori di lavoro che non si preoccupano della salute e della integrità dei loro dipendenti devono essere puniti. Servono maggiori controlli. Si devono aumentare le risorse degli ispettorati incaricati di verificare i luoghi di lavoro, servono risorse e non tagli.
S.G.GUARINO