domenica 25 novembre 2012

Le banche devono allo Stato 5 miliardi di euro - Il Fatto Quotidiano

Le banche devono allo Stato 5 miliardi di euro - Il Fatto Quotidiano

BUONA DOMENICA.




Buona Domenica.
Have an happy Sunday
Joeux  Dimanche
Good  Sontagg
Bom Domingo
Magandang  lingo.

Compassione per i piccoli.



Sapienza  6, 8.
Egli verrà su voi, terribile e inatteso, perché un severo giudizio è riservato a chi sta in alto; i piccoli sono degni di compassione e di perdono, ma i potenti saran trattati rigorosamente.
Il Signore di tutti non temerà alcuno, né guarderà a grandezza,… ma un esame più severo sovrasta i potenti.”
                         ===============
La Storia ci insegna una grande verità: Anche i potenti possono finire gambe all’aria. La Storia è piena di megalomani che volevano diventare padroni del mondo, affetti da un delirio di onnipotenza e  in alcuni casi arrivando a sfidare DIO. Due passaggi di questo brano mi hanno colpito:
- Dio presenta il conto all’improvviso.
- Mentre i piccoli, coloro senza potere i sudditi, riceveranno da Dio compassione, i  potenti saranno trattati con rigore.
Nulla nella vita è definitivo, nessun potere dura in eterno, ecco perché chi ha la “delega” a governare, dovrebbe farlo sempre tenendo presente il bene comune.
Savino Giacomo GUARINO.

P.S.
Dedicare qualche minuto del nostro tempo a meditare la parola di Dio potrebbe dare una svolta molto positiva alla nostra vita.

sabato 17 novembre 2012

BUONA DOMENICA



 Auguriamo una felice domenica.
Pace e bene a tutti.
Have an happy  Sunday.  I wish you have.
Peace and love. 

          Sara  -  Savino  Giacomo.


Monti alla Bocconi, scontri tra manifestanti e polizia davanti all’università - Il Fatto Quotidiano

Monti alla Bocconi, scontri tra manifestanti e polizia davanti all’università - Il Fatto Quotidiano

Un corvo al ministero: “Ricerca, la cricca degli appalti truccati” - Il Fatto Quotidiano

Un corvo al ministero: “Ricerca, la cricca degli appalti truccati” - Il Fatto Quotidiano

L' aumento dei contributi unificati.



 Da diversi anni è in atto un fenomeno del quale poco si parla: L’aumento del costo della giustizia per il cittadino. E’aumentato notevolmente il costo dei c.d. contributi unificati, fra l’altro solo una parte di questi contributi resta nelle casse del Ministero della Giustizia. In attesa che il processo telematico decolli, esiste un divario da tribunale a tribunale. Non dimentichiamo il taglio di molte sedi di tribunale. Qualcuno propone una soluzione, seppur parziale: Utilizzare largamente il Pec e consentire agli avvocati di procedere da se alle notifiche via Pec. Una riforma semplicissima e a basso costo  in linea con la certezza del diritto. Dagli atti introduttivi al funzionamento delle cancelleria: Non di rado sono gli avvocati ad assolvere a funzioni di  cancellieri ed ausiliari.   Un ultima precisazione:I termini dei giudici sono sempre ordinatori, mentre quelli dei cittadini perentori. Una speranza che il nuovo Parlamento metta mano a una efficace riforma del pianeta giustizia.
Savino Giacomo Guarino.

Macroeconomia e finanza pubblica.



Corte Dei Conti Audizione sul DL n.201\2011 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici. 9.12.2011.”
Il quadro macroeconomico e di finanza pubblica
1.
“Nel prospettare alcune prime valutazioni sul decreto-legge presentato dal nuovo governo è doveroso tenere nel giusto conto le condizioni di rischio estremo per la stabilità finanziaria, non solo per l’Italia ma per l’intera area dell’euro, nelle quali la manovra correttiva dei conti pubblici è stata definita.
Ciò ha necessariamente indotto il governo a mantenere l’obiettivo di pareggio di bilancio nel 2013, operando sulla base di tre criteri irrinunciabili:
- la rapidità nella selezione delle misure di correzione;
- la preferenza per interventi con alto grado di fattibilità e dagli effetti quantitativi certi e permanenti;
- la destinazione di una quota consistente della manovra lorda alla copertura finanziaria di interventi di sostegno della crescita economica.
La dimensione complessiva della manovra di correzione del disavanzo (circa 20 miliardi) – alla quale si sommano i predetti interventi per la crescita (circa 10 miliardi) – è, in larga misura, giustificata dalla necessità di compensare gli effetti di neutralizzazione delle correzioni decise nel corso dell’estate (con i DL nn. 98 e 138) determinati dall’ulteriore grave rallentamento delle prospettive di crescita del Pil per il 2012 e per il 2013, oltre che dalla lievitazione della spesa per interessi sul debito.
Secondo le stime che accompagnano lo schema di decreto-legge, infatti, nel 2012 il Pil dovrebbe ridursi dello 0,4 per cento in termini reali, con un peggioramento di più di un punto percentuale rispetto alle previsioni esposte nella Nota di aggiornamento del DEF nel settembre scorso (a loro volta meno favorevoli, per circa un punto, di quelle incorporate nel DEF). Per il 2013 è prevista una crescita modestissima (0,3 per cento), a fronte di incrementi stimati nello 0,9 per cento in sede di Nota di aggiornamento e dell’1,5 per cento nel DEF. Lo scostamento assai rilevante che il quadro aggiornato evidenzia rispetto alle precedenti proiezioni, anche con riguardo al Pil nominale (l’aggregato di riferimento per gli indicatori di finanza pubblica), si riflette, naturalmente, sul bilancio pubblico…”  (pagina 1)

La parola alla Corte Dei Conti.



 Corte Dei Conti Audizione sul DL n.201\2011 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici. 9.12.2011.
 “Un punto specifico - sul quale, negli ultimi tempi, la Corte si è soffermata in diverse occasioni – merita qualche considerazione. E’ il tema del ritardo infrastrutturale e del declino degli investimenti pubblici, posto dal nuovo governo al centro della strategia di sostegno dello sviluppo.
E’ nota la condizione di partenza, almeno con riguardo al ruolo della spesa pubblica in tale comparto: le manovre correttive degli ultimi anni non hanno salvaguardato la spesa in conto capitale che, anzi, ha visto ridursi rapidamente la propria incidenza sul Pil.”  (pag.22).
“A distanza di quasi dieci anni dall’introduzione della Legge obiettivo non si sono registrate accelerazioni nei tempi di realizzazione delle opere, né si è sciolto il nodo dei finanziamenti, nonostante che per le opere strategiche di rilevanza nazionale fosse stata prevista una corsia accelerata.
Come osservato dalla Corte nella relazione al Parlamento sull’esercizio 2010, alla base del ritardo infrastrutturale dell’Italia rispetto agli altri paesi europei vi sono ostacoli ed inefficienze che possono essere ricondotti in particolare all’assenza di una valutazione dei costi e dei benefici dei progetti, alla frammentarietà delle fonti di finanziamento, con il conseguente ricorso al finanziamento parziale delle opere, alla frequenza degli scostamenti tra preventivi e costi di realizzazione, alla inadeguatezza delle procedure di affidamento dei lavori. In particolare le difficoltà di programmazione si riflettono sui tempi e sui costi di realizzazione degli interventi. Per completare tutte le fasi di realizzazione delle opere infrastrutturali di dimensioni maggiori occorrono non meno di dieci anni. Una valutazione positiva deve, pertanto, essere espressa riguardo all’iniziativa, assunta nei giorni scorsi, di riattivazione di canali di finanziamento delle opere con una specifica seduta del CIPE che recava, all’ordine del giorno, la mobilitazione di risorse per quasi 5 miliardi, relative a progetti approvati già nel 2008 ma non ancora definiti contrattualmente o cantierati; il perfezionamento del Contratto di programma con le Ferrovie dello Stato e l’avvio a realizzazione di interventi di rilievo di competenza dell’ANAS. Nel complesso, si prevede un impiego di 12,5 miliardi, di cui 2,2 miliardi provenienti da capitale privato.
Sia nella direzione della semplificazione delle procedure (a partire dai tempi di perfezionamento delle delibere CIPE) che delle misure volte a favorire l’attrazione di capitali privati, si muovono, poi, opportunamente le modifiche apportate al codice dei contratti pubblici (artt. 41, 42 e seguenti del decreto-legge all’esame).”  (pag.24)







L' allungamento della metropolitana.



 La metropolitana torinese si allungherà. I lavori richiederanno la  chiusura di tratti di strade e spostamento  del mercato di piazza Bengasi. Questi lavori provocano le proteste di molti operatori economici. In particolare i titolari di negozio di piazza Bengasi (lato ovest). In considerazione della crisi economica, c’è il rischio che alcuni di questi possano chiudere. Una domanda che mi sono posta e mi pongo come cittadino: Ma perché Torino ha dovuto attendere tanti lustri per avere una metropolitana? La metropolitana non si poteva fare tanti anni fa? Ci sarà ben una risposta?!
Savino Giacomo GUARINO.

L' aria di Torino.



L’articolo 32 della Costituzione riconosce a ogni cittadino il diritto alla salute. Il diritto alla salute inizia dall’ambiente nel quale il cittadino vive ogni giorno. In quanto cittadino torinese non mi piace per niente venire a sapere che l’aria della mia città, contiene della droga (cocaina e cannabinoidi). A rivelare questa situazione è uno studio del CNR (Consiglio Nazionale per le Ricerche). Secondo tale studio, Torino è  il comune più esposto a queste sostanze tossiche. Una sostanza anche molto diffusa è la nicotina, sostanza non illegale ma non per questo meno dannosa.

Tale inquinamento sarebbe cresciuto negli anni.Come cittadino mi chiedo:

- Quali saranno a lungo termine i possibili effetti per la salute?

- Quali misure si possono e si debbono adottare per contrastare questo fenomeno?  

- L’amministrazione comunale come pensa di intervenire?

Savino Giacomo GUARINO.

domenica 11 novembre 2012

BUONA DOMENICA e felice settimana a tutti i visitatori del Blog:)




Auguriamo una felice domenica.
Pace e bene a tutti.
Have an happy  Sunday.  I wish you have.
Peace and love. 

          Sara  -  Savino  Giacomo.

Derivati e Regione Sicilia



 La Procura regionale della Corte dei Conti per la Sicilia, ha ricevuto la relazione finale predisposta dalla Commissione di indagine e sulle procedure di definizione dei contratti derivati. La Regione siciliana, si precisa, ha stipulato sei mutui con 5 diverse banche – per un totale di euro 1.203.345.464. La Regione siciliana nel triennio 2003/2006, avrebbe usato ampiamente  gli strumenti finanziari c.d. derivati; i risultati a quanto pare sono piuttosto deludenti.
Savino Giacomo Guarino

mercoledì 7 novembre 2012

freeskipper: Caro Beppe, tu và, dritto come un fuso. Corri Forr...

freeskipper: Caro Beppe, tu và, dritto come un fuso. Corri Forr...: Mina, la Tigre di Cremona, la celebre cantante italiana naturalizzata svizzera, la voce più bella del mondo, che per sua scelta ha deciso...

freeskipper: E dopo Obama... ancora Obama!

freeskipper: E dopo Obama... ancora Obama!: Dopo Obama, ancora Obama. Il presidente americano Barack Obama è stato rieletto alla Casa Bianca. Al Presidente degli Stati Uniti d'Ameri...

lunedì 5 novembre 2012

freeskipper: Dopo Monti, c'è Monti.

freeskipper: Dopo Monti, c'è Monti.: di Pier Ferdinando Casini . Cari amici, in questi giorni l'azione del governo è più evidente che mai: le provincie passano da 86 a 51, com...

Massacrato in strada:Nessun che interviene.



Sabato guardavo il telegiornale. Ho dovuto assistere mentre cenavo al massacro di un uomo, un filippino. Ucciso a calci e pugni in strada senza che nessun si sia sognato di intervenire. Se accadono simili episodi nelle nostre strade, lasciando indifferenti coloro che vi assistono, c’è da essere veramente preoccupati. Questo è un segnale, uno degli innumerevoli segnali, di un degrado ormai inarrestabile. Bisogna combattere e fermare l’imbarbarimento della nostra società. Si mettano telecamere; si potenzino i controlli; si presidi maggiormente il territorio; ma si faccia qualcosa. Non è ammissibile che in una metropoli italiana, ci si diverta a massacrare un uomo fra l’indifferenza di chi vi assiste.
Savino Giacomo GUARINO

Il cinema Statuto.



  Nel 1983 a Torino bruciò un cinema, lo Statuto. Vi furono 64 morti.Si celebrò un processo, per accertare se l’incendio era stato doloso o colposo.I tempi del processo portarono alla prescrizione.  La lezione dello Statuto è una lezione sempre valida: Servono sempre controlli sulla sicurezza.

Non si deve mai abbassare la guardia, i controlli salvano la vita alle persone.
Savino Giacomo GUARINO.

Ancora 5 anni di sacrifici?




Secondo Angela MERKEL, occorreranno più di 5 anni per uscire dall’attuale crisi economica. La domanda che mi pongo come cittadino: Altri 60 mesi di crisi cosa comporteranno per lavoratori dipendenti e pensionati?  La Germania ha una situazione economica assai diversa da quella italiana. In Germania le retribuzioni sono più alte di quelle italiane. Se già oggi lavoratori dipendenti e pensionati sono in fortissima difficoltà, in quale situazione si verranno a trovare fra 60 mesi? Apprezzo la Merkel  perché ha detto una “verità” che era nell’aria. Esistono problemi “strutturali” nel caso dell’Italia problemi che si trascinano da sempre. In Italia serve una riforma strutturale che sgravi l’eccessivo peso che grava sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati, che hanno sulle loro spalle l’85% del peso fiscale. Giustizia fiscale corrisponde a giustizia sociale. Si deve intervenire con decisione e “da ieri” ha far pagare le imposte a coloro che non le hanno mai pagato ed al contempo a colpire sprechi e tagliare privilegi assurdi di cui godono pochi eletti. Se lavoratori e pensionati dovranno sopportare altri 5 anni di sacrifici c’è veramente da chiedersi quale sarà il nostro futuro e la nostra qualità della vita.
Savino Giacomo GUARINO


Tredicesime più magre.




Apprendo dal Telegiornale della sera che le tredicesime di quest’anno saranno più magre. Le tredicesime naturalmente riguardano i pensionati e  i lavoratori dipendenti.
E’ mai è possibile mi chiedo che queste due categorie siano costantemente le destinatarie dei “sacrifici”.
Di sacrifici pensionati e   lavoratori dipendenti, non ne fanno e non ne hanno fatto già abbastanza?
Per un pensionato e per un lavoratore dipendente una tredicesima più povera, significherà un natale più misero.
Ci sarà un movimento o un sindacato che a nome di lavoratori e pensionati protesti? Come lavoratore dipendente e come futuro pensionato, mi chiedo ma è possibile che il mio destino e quello di altri milioni di cittadini debba essere questo: Sacrifici, sacrifici, ed ancora sacrifici? Quando questi sacrifici avranno termine?
Savino Giacomo GUARINO