martedì 29 luglio 2014

nocensura.com: Boom di truffe online: FATE ATTENZIONE!

nocensura.com: Boom di truffe online: FATE ATTENZIONE!: A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com NEI PRIMI 6 MESI DEL 2014 LA POLIZIA HA RICEVUTO BEN 43.000 DENUNCE PER TRUFFE ONLINE! ...

TUTTI i problemi devono essere affrontati, nessuno escluso.




La politica, non rimuove i problemi; li affronta e  ne individua le soluzioni.
In Italia capita spesso che la politica, in alcuni casi preferisce “rimuovere” i problemi invece che affrontarli. Una domanda sorge spontanea: Una politica che non affronti i problemi, tutti i problemi è utile ai cittadini?
Vorrei soffermarmi su alcuni problemi che la politica non vuole affrontare:
1 - Mobbing.
In Italia molti lavoratori e lavoratrici sono vittime di mobbing\bossing.
Il Consiglio d’Europa nel 2000, varava una delibera che impegnava gli Stati membri, fra questi l’Italia, a dotarsi di una legge sul mobbing.
Siamo al 19 luglio 2014 e l’Italia non ha ancora una legge sul mobbing.
In Italia, una Repubblica fondata sul lavoro, la vittima di mobbing è indifesa. Qualcuno obietterà che esistono delle sentenze della Cassazione in materia.
Il problema è che dimostrare il mobbing in un’ aula di tribunale è molto difficile: L’onere della prova incombe sul lavoratore. I colleghi del mobbizzato raramente testimoniano in suo favore, la paura di ritorsioni li induce al silenzio. Aggiungasi anche i costi di una causa per mobbing.
Servono certificazioni medico specialistiche e serve anche un avvocato che conosca bene la materia. Nel mobbing non basta una conoscenza legale, serve anche una conoscenza su questioni mediche che molti legali non possiedono. In Italia le cause per mobbing vinte non sono molte.
Si sono alternati governi di Centrosinistra e di Centrodestra ma di legge sul mobbing ancora nulla.
Ritengo che uno dei motivi che hanno impedito il varo di una legge simile risieda in una rimozione: Il responsabile dell’ufficio, o dell’officina, non sbaglia, ha sempre ragione, è il lavoratore che deve accettare le regole di chi gli “dà da mangiare”. Una legge sul mobbing potrebbe minare l’autorità di chi “comanda”. Peccato che la Costituzione, abbia messo al primo posto i diritti dell’individuo ed al secondo quelli dell’impresa.
Mi chiedo e se lo chiedono tutti quei lavoratori che vivono quotidianamente sulla loro pelle: Quanti anni ancora dovranno attendere il varo di una legge contro il mobbing?
2 – Disabilità mentali.
In Italia avere un disabile mentale in famiglia è una tragedia.
Le famiglie con un familiare con seri problemi mentali sono sole.
I  Centri di salute mentale, molto spesso, non sono finanziati a sufficienza dalle rispettive Regioni, sì che possono operare in modo limitato.
Il recente episodio di Roma, dove una disabile alla Stazione ha ucciso una persona in coda per il biglietto, ripropone il problema.
I disabili mentali e le rispettive famiglie, non devono essere lasciati soli.
I problemi mentali delle persone, di qualsivoglia genere, non possono essere rimossi, ignorati dalla politica: Vanno affrontati.
3 – Abbandoni scolastici.
Una locandina affissa alla vetrina di un negozio di Torino recitava: “Non rubatemi la III° media” e si vedeva l’immagine di un ragazzino molto triste. Oggi in Italia, soprattutto al Sud, molti ragazzi non vanno a scuola.
Lo Stato in questi casi dovrebbe intervenire, aiutando ed incentivando le famiglie a mandare a scuola i propri figli. Un ragazzino che non studia è un danno per la collettività. L’istruzione deve essere per tutti, negare ad un bambino o a un ragazzino l’istruzione, significa negargli un futuro degno di questo nome. Bisogna investire nella scuola. Investire nella scuola è fondamentale per la crescita di un Paese. La scuola non deve essere solo per chi se la può permettere ma per tutti.
3 – Non autosufficienti.
Pensare a una persona non autosufficiente spaventa. Pensare che un simile destino possa riguardare uno di noi ci spaventa, è meglio non pensarci.
La politica però non può e non deve rimuovere il problema.
In Italia aumentano le patologie degenerative dovute all’età.
L’allungamento della vita (un fenomeno positivo) comporta anche l’aumento di patologie degenerative, quali Alzheimer, Parkinson, demenze senili. I soggetti colpiti e relative famiglie devono essere aiutati.
Il diritto alla salute riguarda l’uomo in tutte le fasi della vita.
La vecchiaia è una fase della vita che deve essere presa in seria considerazione. Un Paese civile ed avanzato, non può e non deve abbandonare a se stessi i cittadini non autosufficienti. Le risorse si possono e si debbono trovare. Servono centri e strutture  pubbliche per prendersi cura di questi cittadini.  Non si è sempre giovani e non si è sempre sani. La politica deve dare risposte concrete a questi problemi.
4- Carceri.  
In Italia abbiamo oltre 60.000 detenuti. Il detenuto non è un soggetto che ha perso i diritti costituzionali. Il detenuto è un cittadino che deve scontare una pena, al termine della quale, deve rientrare nella società.
Rieducare il detenuto ecco la funzione del carcere. Rieducare il detenuto: Farlo lavorare, farlo studiare, fargli fare attività fisica.
Secondo una statistica accreditata la maggioranza dei detenuti ha un livello di istruzione molto basso. Il numero di detenuti laureati è minimo. Questo dovrebbe indurre a riflettere.
Sicuramente le carceri non debbono essere hotel a 5 stelle, non debbono però essere dei gironi infernali, che restituiscono alla società cittadini non rieducati. I detenuti e le carceri, non sono problemi da rimuovere e dei quali parlare il meno possibile. Detenuti e carceri, sono problemi come tutti quanti gli altri da affrontare e cercare di risolvere.
Potrei continuare nell’elenco dei problemi da affrontare volevo solo accennare ad alcuni.
La politica , si occupa di tutto, ma proprio di tutto, nulla escluso. 





venerdì 25 luglio 2014

PMI in forte difficoltà




Le imprese, soprattutto le PMI (piccole medie imprese), sono in forte difficoltà.
- Difficoltà di accedere al credito.
- Eccessiva pressione fiscale.
- Peso della burocrazia.
- Scarsa innovazione tecnologica.
A tutti questi fattori aggiungasi un fattore poco citato: Impoverimento progressivo di vasti settori della popolazione.
I disoccupati e tutte le persone “prive di reddito” sono dei mancati consumatori, ovvero dei mancati acquirenti dei prodotti delle imprese.
- Un’impresa collocata in un’area ricca cresce.
- Un’impresa collocata in un’area povera difficilmente crescerà.
Facilitare i licenziamenti ed erodere i diritti di chi lavora, paradossalmente finisce per non giovare a nessuno, tanto meno alle imprese.
Le imprese che crescono assumono, non licenziano.
Una proposta avanzata da qualcuno e che trovo valida è quella di un salario minimo garantito o se si preferisce reddito di cittadinanza; da destinare a tutti coloro che sono sprovvisti di qualsivoglia reddito.
La classica obbiezione: Dove trovare le risorse? Semplice prelevandole dai privilegi.
Un soggetto che percepisce 50.000 € al mese di pensione, potrà vivere benissimo con la metà, ovvero 25.000 € al mese.
Coi restanti 25.000 € si potranno destinare 500 € mensili a 50 cittadini senza reddito.
Se si vuole, e se si cerca con attenzione, i fondi necessari si trovano. Una cosa è certa, si devono intaccare i privilegi esagerati, e in Italia ve ne sono e tanti.
E’ una illusione ritenere che il rilancio del Paese possa avvenire senza aiutare chi è in difficoltà, senza una effettiva politica di solidarietà a famiglie e soggetti privi di reddito o ai limiti della povertà.
Un Paese che non ridistribuisce equamente la ricchezza nazionale prodotta, difficilmente  potrà crescere.
Savino Giacomo Guarino














Riforme: senatori non eletti e deputati nominati, il cortocircuito che brucia il Pd - Il Fatto Quotidiano

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Buon venerdì 25 luglio 2014 a tutti i visitatori del Blog


mercoledì 23 luglio 2014

Calcio e tecnologia...




Mi piace seguire il calcio in TV.
Si è deciso di aumentare il numero degli arbitri: Un arbitro in campo, due assistenti (guardalinee), il quarto uomo, i due arbitri di area. Sei arbitri tutti con cuffia, eppure le discussioni non sono diminuite anzi.
Qualcuno propone la tecnologia, telecamere,..
Ai recenti mondiali abbiamo visto due novità:
1) Lo spray bianco da utilizzare per le punizioni.
2) Le telecamere che inquadrano la porta per stabilire se la palla ha oltrepassato o meno la linea bianca.
Personalmente ritengo che il calcio sia solo un gioco.  Come in tutti i giochi, anche nel calcio, esiste un fattore umano, fattore  ineliminabile.
Savino Giacomo Guarino.