mercoledì 30 dicembre 2015

bastava toccare GESU' per essere risanati

Marco 6, 56.
Dovunque entrava, nei villaggi o nelle città o nelle campagne, collocavano gli infermi sulle piazze e lo pregavano di poter toccare anche solo il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano erano risanati.”

classi Dominanti

“Sono  le classi economicamente dominanti che influiscono così nella  designazione  dei bisogni che debbono essere soddisfatti dallo Stato […] come nella ripartizione del costo”.
(E. Barone)

Dormono sotto una tettoia di un ex distributore

A Torino, all'inizio di via Priocca c'è un distributore di benzina in disuso, recintato alla meglio per non far entrare nessuno. Questo ex distributore dispone di un'ampia tettoia.
Sotto quest'ampia tettoia da qualche tempo dormono delle Persone.
Si vede anche una carrozzella utilizzato da una Persona che dorme sotto la tettoia.
Queste situazioni a Torino, non sono casi isolati.
Vedere delle Persone vivere in questo modo:Stringe il cuore.

Un fiume in piena di parole e parole



CONFERENZA STAMPA  FIUME
Renzi solo chiacchiere  e distintivo
Si  vanta  di risultati immaginari, occultai flop del governo. E attacca la stampa che lo critica
Il  premier affida  anche la campagna libica a Carrai
(il Giornale, Mercoledì  30 dicembre 2015,  pag.1, di Alessandro Sallusti)


Renzi  gioca d’azzardo:
referendum su se stesso
per oscurare le comunali
Pd in difficoltà nei sondaggi, il premier  cambia orizzonte
e sfida  i nemici :<<Bocciate le riforme e mi mandate a casa>>.
(il Giornale, Mercoledì  30 dicembre 2015,  pag.2, di  Laura Cesaretti)


Pil, lavoro e fisco:
l’Italia va a rilento
ma l’Europa corre
I dati macroeconomici smentiscono
Palazzo Chigi. L’Istat certifica il  flop:
cala  la fiducia di famiglia e imprese.
(il Giornale, Mercoledì  30 dicembre 2015,  pag.3, di  Antonio Signorini)
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Nel rimandare alla lettura dei tre articoli, qualche mia considerazione.
L’Italia, stando alla Costituzione è una Repubblica parlamentare.
Deve essere il Parlamento eletto dal Popolo, il protagonista, il motore, il centro di tutta l’azione politica e non il premier, di qualsivoglia colore esso sia. Prima dell’avvento di Renzi, molto prima l’Italia s’era avviata sulla via del c.d. semi presidenzialismo. Una via non contemplata e normata dalla Costituzione.
Questo a mio avviso è il centro del problema politico sul quale ragionare.
Il Parlamento da tempo, da prima molto prima del governo Renzi,  è diventato il notaio delle decisioni del Governo:Decreti legge, decreti delegati, voti di fiducia. Il Governo decide e spesso il Parlamento ha due sole scelte: dire si o no, senza nemmeno poter entrare nel merito della discussione. Bisogna chiarirsi una volta per tutte:
 L’Italia fintanto che non cambia la Costituzione è una Repubblica parlamentare, il ruolo del premier deve essere calibrato e compatibile con questo principio.
Il premier  in Italia non può comportarsi, agire, decidere, come se vivesse in una repubblica presidenziale, l’Italia non lo è , almeno stando alla Costituzione.
La vera sfida politica del prossimo futuro è chiarire questo punto.
Un ultima considerazione riguarda il Debito Pubblico.  Se non si arresta la crescita di questo Everest di debito, è impensabile ridurre la leva fiscale e rilanciare consumi ed investimenti.

a quando una riforma del Fisco?

Venezia      Per un negozio  chiuso nel '99
Fisco, a 80 anni deve dare mezzo milione
Vista la cartella è stata male: <<Dove prendo i soldi>>
(il Giornale, Mercoledì 30 dicembre 2015, pag. 16, di Glac)  
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Nel rimandare alla lettura dell'articolo, una mia unica considerazione: a quando una riforma del Fisco? 

Ripensare l'utilizzo delle automobili.

Pisapia prometteva aria pulita
Ma il blocco delle auto fa flop
Dopo il primo giorno di stopo a Milano il livello di Pm 10 non cala: è la disfatta
della campagna del sindaco. E due terzi dei mezzi Atm sono obsoleti e inquinanti
(il Giornale, Mercoledì 30 dicembre 2015, pag.10, di Antonio Ruzzo)
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Nel rimandare alla lettura dell'articolo, qualche mia considerazione.
L'automobile in Italia ha un'importanza notevole, l'automobile da tempo è diventata una necessità e una priorità.
Se si cammina a piedi si noterà che ci sono auto ferme in ogni angolo della città. Se tutte le auto ferme si mettessero in moto in contemporanea con quelle in circolazione, si verificherebbe un blocco del traffico, un intasamento da fare paura.
In altri Paesi, l'auto non è una priorità e una necessità, ha una sua importanza ma molto minore di quella che ha in Italia.
Penso che si debba ripensare il ruolo dell'automobile.
Mi rendo conto che l'auto è una fonte di reddito per lo Stato e per l'indotto che vi ruota attorno. 
Mi rendo altresì conto che  molte notre strade e autostrade, faticano a contenere il crescente numero di automobili in circolazione.
Il blocco delle auto è un flop se è limitato. Il blocco delle auto non è un flop se fatto periodicamente e nei giorni feriali e non festivi e pre festivi.
E' vero che non sono solo le auto ad inquinare, ma è altrettanto vero che le auto in qualche modo inquinano. 
Le soluzioni: Auto elettriche, ad idrogeno,...
Un dato accertato, verificato, dimostrabile, il motore a scoppio non è la miglior soluzione per l'ambiente. Già a fine '800 esisteva il motore a idrogeno, si prefrì puntare sul motore a scoppio.
La tecnologia di oggi permette di avere motori diversi e ad impatto inquinante decisamente inferiore.
Un'ultima considerazione: Utilizzare 1.000.000 di biciclette ed utilizzare 1.000.000 di automobili, porta a conseguenze molto diverse sull'ambiente e l'aria. 
 
 
 

Intanto i problemi del Paese aspettano di essere risolti.



Il matrimonio Pd-M5S
partorisce l'inciucio
pure sulle unioni gay
(il Giornale, Martedì 29 dicembre 2015, pag. 10, di Francesco Angeli)
                                        
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Nel rimandare alla lettura dell'articolo, qualche mia considerazione.
Ritengo che la situazione economica e sociale del Paese sia tale che servirebbe andare subito alle Elezioni. 
Serve un nuovo Parlamento ed un nuovo Governo. 
Questo parlamento e questo governo, entrambi NOMINATI, non sono in grado di uscire dalla gravissima situazione economica nella quale si trova l'Italia. La miseria e l'emarginazione di ampie fasce di popolazione italiana, sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Il discorso sul Sud, meriterebbe un discorso a parte.
Continuare con questa politica economica è a mio avviso inutile.
Le sacche estese di privilegio continuano tranquille a sussistere.
Servono riforme alla radice dei problemi, e non le solite rformine italiche che finiscono per lasciare tutto come prima.
Il nodo centrale, il Debito Pubblico (statale + Enti locali) continua a crescere ogni secondo, questo impedisce la riduzione della pressa fiscale.




qualità della Vita



QUALITA' DELLA VITA Tra i fanalini di coda c'è Imperia
A Cuneo si vive meglio
Male a Torino e Genova
(il Giornale del Piemonte, 29 dicembre 2015, pag.4, di Ilaria Dotta)
                                                      
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Nel rimandare alla qualità della vita, alcune mie considerazioni su Torino, dove sono nato e da sempre abito.
Ho trovato Torino peggiorata: Dai marciapiedi alle strade, alla sicurezza e vivibilità in diverse zone della Città. Spero che in primavera in occasione delle Elezioni comunali, cambino Sindaco e Giunta.

Ripresa? Quale?



Soltanto Renzi  vede la ripresa:
in un anno spariti 29mila negozi
L'allarme di Confesercenti: le attività commerciali sono schiacciate da crisi e fisco
In 5 anni 346mila imprese hanno abbassato le serrande.
(il Giornale, Martedì 29 dicembre 2015, pag.8, di Lodovica Bulian)
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Nel rimandare alla lettura dell’articolo, qualche mia considerazione.I numeri, i freddi e impietosi numeri, sono testimoni veritieri di qualsivoglia situazione. Basta camminare a piedi per le grandi città e toccare con mano quanto accade. A Torino dove abito, mi capita spesso di vedere serrande abbassate ed esercizi chiusi. 
Un mio vecchio conoscente da sempre commerciante, mi confidava che a fine anni chiude. I suoi nonni, i suoi genitori, lui avevano portato avanti un bellissimo esercizio commerciale: A fine anno chiude! Non ce la fa più: Burocrazia e imposte varie, lo consigliano di lasciare <<Rischio di mangiarmi i risparmi accumulati per la vecchiaia>>.
Spero che quanto prima si possa andare a votare per avere un nuovo Parlamento ed un nuovo Governo.