lunedì 31 agosto 2015

Girano attorno ai problemi invece di risolverli.



La classe  politica  di  un  qualsivoglia  Paese, che non intenda agire per risolvere i gravi problemi sociali, limitandosi a girarci attorno con un oceano di bla bla bla, provocherà un diffuso malessere nel Paese: droga, alcool, depressione ecc.
I problemi  si  affrontano con decisione  da chi ha la delega a governare, altrimenti quella classe politica, è un vero e proprio cancro che provocherà estese metastasi, che diverranno incurabili.

sabato 29 agosto 2015

Buona domenica

 BUONA  DOMENICA
A TUTTI

difendiamo lo Stato sociale, un patrimonio da difendere.

 
La Costituzione ha voluto disegnare uno Stato sociale.
Uno Stato in cui il lavoro fosse il primo dei diritti, addirittura il fondamento della Repubblica.
Questa Costituzione è stata scritta con il sangue di tanti martiri che sono morti per la nostra libertà.
Secondo alcuni studiosi, la Costituzione indica la via per la costruzione di un Stato socialista democratico. Lo Stato sociale è un patrimonio che dobbiamo lasciare ai nostri figli e nipoti.
Da almeno un ventennio, è in atto un lento e progressivo attacco allo Stato sociale. Si vuole passare da uno Stato sociale ad un sistema liberistico, che pone al centro non più l’uomo ma il profitto e l’impresa.
Il lavoro cessa di essere un diritto diventando una  merce, merce che come tale può essere trattata. Questo è il punto da non sottovalutare: Se il lavoro perde la sua essenza di diritto, diventando una “merce” la libertà di licenziare diventa inevitabile;e inevitabile la perdita degli altri diritti.
Al liberismo diversi principi costituzionali vanno stretti.
La modifica dell’art.18 è un chiaro segnale: Il lavoro è trattato come merce.
Anche in presenza di un licenziamento illegittimo, non c’è più obbligo di reintegro, si versa una somma.
Una somma compensa la perdita di un diritto sancito dalla Costituzione? La risposta è si se si crede nel liberismo.
La risposta è NO se si crede nello Stato sociale.
I nostri figli e nipoti dovranno vivere in un sistema dove è facilissimo perdere il lavoro?
I nostri figli dovranno perdere tutti i diritti goduti dai loro genitori?
I nostri figli dopo una vita di lavoro dovranno accontentarsi di pensioni corrispondenti al 50% della loro retribuzione?
E’ questo il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti?

Altri...


<<Altri menino vanto delle parole che hanno scritto: il mio orgoglio sta in quelle che ho letto>>.
(J. L. Borges)

Approdare a un libro


 “Il mondo esiste per approdare a un libro”.
(S. Mallarmé)

Il Tempio


lunedì 24 agosto 2015

Informatizzare la Sanità

 
L’Italia spende poco, rispetto all’Europa per informatizzare la sanità.
Nel 2012 sono stati stanziati 1,23 miliardi di euro, il 5% in meno rispetto al 2011, appena  21 € per abitante.
Utilizzando le possibilità offerte dall’ information technolgy, il nostro Paese potrebbe risparmiare annualmente 15 miliardi di euro.
Il sesto rapporto dell’Osservatorio ICT in Sanità del Politecnico di Milano, ha analizzato il valore della spesa tecnologica nella sanità, al fine di analizzare i risparmi ottenibili con l’introduzione di applicazioni chiave per l’innovazione digitale.

A quando una legge contro il Mobbing?


Creare un ministero per la Piccola Industria?

 
Una mia amica mi diceva l’altro giorno:perché non creano un Ministero per la Piccola Industria?".
In Italia le piccole industrie sono in maggioranza.
Una maggioranza in grado di creare nuovi posti di lavoro, se adeguatamente sostenuta”.
Domanda intelligente bisogna girarla ai politici e vedere cosa rispondono.

l'apparecchio per il Bambino

  Sulla metropolitana anche volendo non puoi fare a meno di ascoltare i tuoi vicini. Ieri, erano le 13.00, mi trovavo su un vagone della metropolitana. Una signora dice ad un’altra :”Mio figlio di 6 anni ha il palato stretto, dovrò fargli mettere un apparecchio. Sei mesi fisso e sei mesi mobile. Il problema è il costo:Tremiladuecento euro! Mio marito è in cassa integrazione e non ho proprio i soldi necessari”. L’amica ha cercato di consolarla come poteva. E’ possibile mi chiedo che per simili casi il S.S.N. non contempli un aiuto economico per venire incontro a queste esigenze? A fronte della montagna di imposte dirette ed indirette che paghiamo e in presenza di sprechi e retribuzioni (e pensioni) faraoniche, vi siano famiglie che debbano rinunciare a curare i propri figli? Non esiste solo l’Europa! Non esiste solo lo spread! Non esiste solo la competitività a tutti i costi! Esistono gli esseri umani  fatti di ossa – carne – sangue e sentimenti. Non si può sempre e solo ridurre tutto a formule e dottrine economiche. Di fronte a sprechi e assurde ingiustizie tante famiglie non hanno i soldi per curarsi! E’ giusto e doveroso che si paghino le imposte. E’altrettanto giusto e doveroso che queste ritornino sotto forma di servizi pubblici alle persone. Lo ripeto e lo ripeterò fino alla noia: La Costituzione mette al primo posto i diritti delle persone ed al secondo quelle delle imprese. Non sarebbe ora di dare piena attuazione alla Costituzione?

il Risparmio delle famiglie

 
Sempre più famiglie sono obbligate a intaccare i loro risparmi per fare fronte alle spese crescenti. Secondo statistiche accreditate, di questo passo in una ventina di anni il patrimonio delle famiglie, ovvero i loro risparmi, rischiano di esaurirsi.
L’aumento delle imposte, la mancanza di lavoro e la crisi in generale, sono alla base del fenomeno.
Il risparmio è legato al reddito da lavoro, più è estesa l’occupazione stabile e più il cittadino può risparmiare.
Il risparmio delle famiglie ha garantito l’assorbimento dei titoli di Stato. Il risparmio delle famiglie è indispensabile allo Stato non lo si deve mai dimenticare. Il problema è chiaramente più sentito al Sud dove è minore la possibilità di risparmiare. Il cittadino del Sud ha più difficoltà a risparmiare, ma non certo per sua colpa.
Se cala la capacità di risparmiare, aumenta di conseguenza il fenomeno dell’indebitamento: Sempre più famiglie si vedono costrette ad indebitarsi.
Serve una cura energica per rilanciare l’economia italiana. Ritengo comunque che il precariato, il lavoro a tempo determinato, non siano strumenti utili a rilanciare il risparmio e la crescita. Disoccupazione e precariato mal si accordano con la possibilità di risparmiare.

Perchè lamentarsi?

                       

                       Non seguo la politica.
Non seguo la politica.
Non seguo la politica.
Allora non mi devo lamentare per l’elevata imposizione fiscale. Mi deve soddisfare quello che decidono gli altri.

I comandamenti sono chiari

 
“Capisco perché i comandamenti sono tanto chiari e privi di ambiguità: non furono redatti da un’assemblea”.
(K. Adenauer)

Un fatto incontrovertibile

 
Da quando presento il Modello 730, andavo sempre a credito di imposta, grazie alle varie detrazioni.
Quest’anno, per la prima volta, sono andato a debito.
Questo fatto mi dimostra, senza ombra di dubbio, che l’imposizione fiscale è aumentata.
Ora mi chiedo, ma dove risiede il tanto decantato cambiamento di rotta? Pressa fiscale prima, pressa fiscale ora.
I fatti sono questi – le chiacchiere non mi faranno certo  andare a credito di imposta.

Badare solo alla proprie cose

                       

                       Non seguo la politica.
Non seguo la politica.
Non seguo la politica.
Allora  non  mi lamenterò  se  la  mia  pensione  o la mia retribuzione non sono  adeguate al costo della vita

sabato 22 agosto 2015

L'incostanza

  <<Il sentimento della falsità dei piaceri presenti, e l’ignoranza della vanità dei  piaceri assenti, sono la causa della nostra incostanza>>.
(Pensieri 108  - Blaise PASCAL)

Risolvere i problemi complessi

 
<<Potete trovare soluzioni ai problemi complessi semplicemente dividendo il problema in problemi più piccoli>>.
(P. B. Crosby)

Dialogo religione e scienza

 
La religione  e la scienza dovrebbero sempre dialogare. Non dimentichiamo che la scienza cerca di comprendere la causa dei diversi fenomeni che studia; mentre la religione aiuta a comprendere perché quei fenomeni accadono.
Sono certo di una cosa: La parabola dei Talenti è profondamente vera.
Tutti ma proprio tutti, riceviamo da DIO delle capacità – dipende solo da noi usarle al meglio. Soprattutto usare bene.

La scelta dei funzionari

  <<La base dell’esistenza o della rovina degli stati, il meccanismo dell’ordine o del disordine, consistono nella scelta illuminata o meno dei funzionari>>.
(Wang Fu)

Felicissima Domenica a tutti

A tutti i follower
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di questo Blog
auguro
una felicissima  Domenica


Una sola moralità

<<Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto>>.
(Sandro Pertini, su L'Europeo, 1973)

Solo gli scritti...

  “Solo gli scritti fanno sopravvivere i mortali con, per così dire, l’immortalità della fama, e consentono alle opere degli antichi,che essi tramandano ai posteri, di non sfiorare la vecchiaia”.
(Pietro  di Blois)

Il Debito Pubblico sale ogni giorno

 Anche oggi 22 agosto 2105, il Debito Pubblico è aumentato, idem gli interessi sul Debito Pubblico.
Se non riusciranno, coloro che hanno la delega a governare, a bloccarne la crescita, sarà impossibile diminuire la pressione fiscale.

il Capo

  “Il - capo – suscita e dirige le passioni, ma egli stesso ne è – immune- o le domina per meglio scatenarle, raffrenarle al momento dato, disciplinarle, ecc.; deve più conoscerle come elemento obiettivo di fatto, che – sentirle – immediatamente, deve conoscerle e comprenderle sia pure con – grande simpatia – (e allora la passione assume una forma superiore)”.
(A. Gramsci)

La teologia



<<La teologia è una scienza, ma al tempo stesso, di quante scienze si trova composta!
Un uomo è un’unità sostanziale; ma, se lo si atomizza sarà egli la testa, il cuore lo stomaco, le vene, ogni vena, ogni porzione di vena, il sangue ogni goccia di sangue.
Una città, una campagna, da lontano è una città, o una campagna; ma, via via che ci si avvicina, si vede che sono alberi, tegole, foglie, erbe, formiche, zampe di formiche, e così all’infinito.
Tutto questo è compreso sotto il nome di campagna>>.
(Pensieri 115  - Blaise PASCAL)