domenica 28 aprile 2019

l'eterno Spirito dell'uomo


“La nostra  fine  non ammette fine alcuna: la morte che ci fa morire muore  perpetuamente. E  perpetuamente,  per il moto eterno, per l’eterno spirito, l’uomo vivrà”.
(Orienzio – scrittore cristiano –V° secolo d.C.)


P.S.
Se il post ti è piaciuto, diventa lettore fisso del Blog e lascia un commento. Il tuo supporto è fondamentale per questo Blog. Grazie della visita  e  una Felice Domenica.


il Senso dell'esistenza


“Non  occorre  nemmeno  esser  certi dell’esistenza  di Dio per  essere religiosi o credere nell’immortalità dell’anima: basta soltanto  essere certi che la nostra esistenza, questo nostro mondo, deve avere un qualche senso, un qualche significato”.
(L. Sciascia, scrittore – 1921\1990)


P.S.
Se il post ti è piaciuto, diventa lettore fisso del Blog e lascia un commento. Il tuo supporto è fondamentale per questo Blog. Grazie della visita  e  una Felice Domenica.


lunedì 22 aprile 2019

FALEGNAME e non vasaio - l'alfiere solidale

Un pensiero che mi è venuto: Perché Gesù ha scelto di fare il falegname anziché di fare il vasaio? 
L’immagine di DIO, spesso è riferita al vasaio che modella la creta. Penso che Gesù abbia scelto di seguire l’esempio di Giuseppe e di fare il falegname, perché il falegname lavora il legno, il legno è un albero.   
L’albero con la carta diventa parola. 
E Gesù è Parola vivente.
(Savino  Giacomo Guarino)

venerdì 19 aprile 2019

a proposito del "Vangelo di Matteo" - l’alfiere solidale

Correva l’anno 1994, alla vigilia di Natale, <<The Times>> di Londra riportava in prima pagina la sorprendente dichiarazione del biblista tedesco Carsten Peter Thiede; “un papiro, ritenuto il frammento più antico del Nuovo Testamento, è stato ritrovato in una biblioteca di Oxford”. Prosegue il giornale <<esso fornisce la prima prova materiale che il Vangelo secondo Matteo è un racconto di un testimone oculare, scritto da contemporanei di Cristo>>. Questo papiro è il Papiro Magdalen.
Successivamente  alla pubblicazione della notizia, questa fece il giro del mondo: dagli  U.S.A. all’India.
The Times si riferiva a 3 piccoli frammenti cartacei appartenenti al Magdalen  College di Oxford. Il frammento più grande è di 4,1 cm x 1,3 cm. Su i due lati dei 3 frammenti sono riportati frasi del XXVI° capitolo del Vangelo di Matteo. Secondo Thiede questi reperti risalivano alla metà del I° secolo d.C. ovvero molto vicini alla crocifissione di Gesù Cristo.
La datazione di Thiede, metteva in discussione l’opinione consolidata secono la quale il piccolo frammento del II°secolo del Vangelo di Giovanni custodito a  Manchester (Biblioteca John Rylands) fosse il testo più antico dei Vangeli canonici.
La tesi di Thiede portava alla conclusione che il Vangelo di Matteo era opera di un testimone oculare dei fatti in esso narrati.
Prima di Thiede, non s’era mai vista una prova tangibile che dimostrava che il Vangelo di Matteo, era stato scritto a breve distanza di tempo dai fatti riportati. Questa scoperta è importante per i credenti e non solo, la storicità di Gesù Cristo trova ulteriore e definitiva conferma.
(Savino Giacomo Guarino)



P.S.
Se il post ti è piaciuto, diventa lettore fisso del Blog e lascia un commento. Il tuo supporto è fondamentale per questo Blog. Grazie della visita  e  una Felice Giornata.