venerdì 29 aprile 2016

Austerità nell'area Euro...



 <<6. Si sta allargando la platea degli economisti americani ed europei che criticano le ricette di austerità auto-imposte all’area Euro e avanzano la proposta di una politica fiscale (non solo monetaria) aggressiva, con ingenti tagli di imposte e paralleli (anche se inferiori) tagli di spesa pubblica che potrebbero comportare il superamento della soglia del 3% nel deficit, ma solo temporaneamente, contando sul rientro nei parametri a seguito dei forti effetti espansivi di tale manovre sul PIL, sulla falsariga di quanto suggerisce la buona teoria macroeconomica e di quanto è avvenuto negli USA e nel Regno Unito durante l’attuale fase di crisi>>. 
 (CNEL - “Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2014 e Disegno di Legge di Stabilità 2015”.Osservazioni e Proposte- Assemblea, 3.11. 2014- pagina 3)

Lungo periodo di stagnazione



<<2. La situazione è conseguenza di un lungo periodo di stagnazione. Mentre nel 1937, a otto anni dall’inizio della Grande Crisi del 1929, il PIL pro capite dell’Italia in termini reali aveva recuperato i livelli pre-caduta, le più aggiornate proiezioni del DEF prevedono che nel 2015 il PIL reale procapite sarà sotto i valori pre-crisi per oltre il 10%. Per quanto riguarda specificamente gli investimenti il Governatore della Banca d’Italia ha ricordato, recentemente, che tra il 2007 e il 2013 la caduta degli investimenti privati e pubblici è stata rispettivamente del 25% e del 30% contro una media complessiva europea del 20%>>. 
(CNEL - “Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2014 e Disegno di Legge di Stabilità 2015”.Osservazioni e Proposte- Assemblea, 3.11. 2014, pag.2).

lunedì 25 aprile 2016

LAVORO \ Salute Mentale

l problema della salute mentale in ambito lavorativo ha formato oggetto di una ricerca (“Sick on the job? Miths and realities about mental health and work ”) condotta dall’OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Il tema aveva già formato oggetto in passato di discussioni, studi, tavole rotonde e convegni. 
La ricerca riafferma un dato acquisito da tempo: Il benessere sul posto di lavoro, non è un optional ma   un’esigenza per la salute di chi lavora. 
Secondo questa ricerca un lavoratore su cinque soffre di patologie diagnosticate clinicamente. E’ importante ma anche questo lo si sapeva intervenire in modo globale sul luogo di lavoro per migliorarne le condizioni. Eppure nonostante tutti gli studi e le evidenze scientifiche in Italia   attendiamo ancora una legge contro  il Mobbing.

nebbiosa profondità...

"Quando un matematico o un filosofo scrivono  con nebbiosa  profondità, dicono qualche sciocchezza: su  questo non c'è  pericolo di sbagliare".
(A. N. Whitehead)

il rispetto....

"Il rispetto per i morti non può farmi dimenticare i miei figlioli vivi. Io non voglio che facciano quella tragica fine".
(don L. Milani)

il Male è...

"Il male è un coccodrillo rapido  in mezzo al fiume
un serpente rapido di veleno".
(iscrizione   egizia, VIIsec. a.C.)

Bene \ male

"Ogni  uomo chiama ciò che gli piace 'bene'   e ' male' ciò che gli dispiace".
(T. Hobbes)

l'anatomia della Società civile...

“L’anatomia della società civile è da cercare nell’economia”.
(G. W. F. Hegel)

Prima di ogni cosa...

Siracide 1, 4-6.
 “Prima di ogni cosa fu creata la sapienza
e la saggia prudenza è da sempre.
A chi fu rivelata la radice della sapienza?
Chi conosce i suoi disegni?
 Uno solo è sapiente, molto terribile,
seduto sopra il trono”.

lunedì 18 aprile 2016

Buon Lunedì ed una felice Settimana

Una felice settimana a tutti i follower ed ai visitatori di questo Blog.
Grazie per la Vostra attenzione. 

lunedì 11 aprile 2016

a proposito di INTERCETTAZIONI

Renzi   si   arrende  ai magistrati
<<Non tocco  le intercettazioni>>
Dopo  le tensioni  degli ultimi  giorni,  passo indietro  del premier
Ma nei sondaggi l'esecutivo crolla:  per l'80%  ha perso  credibilità
(il  Giornale, Lunedì  11  aprile 2016, pag. 3, di Laura  Cesaretti)
                       *    *   *
Nel  rimandare alla lettura dell'articolo, alcune mie considerazioni. 
E' ormai evidente che la linea politica dell'attuale maggioranza non soddisfa milioni e milioni di Cittadini. 
Le numerose contestazioni al premier ne sono prova evidente. Sono convinto che sarebbe il momento di  tornare al voto.
Un dato verificabile, inequivocabile, dimostrabile: i vari e diversi esecutivi succedutisi nel tempo, non hanno fatto una vera riforma della giustizia. Ritocchi, ritocchini, ma nulla di veramente innovativo. 
Personalmente ritengo che due misure produrrebbero una vera riforma:
- Elezioni dei giudici da parte del Popolo.
- Distacco del PM  dalla magistratura.
E' la politica, è la funzione legislativa che deve procedere alla riforma della giustizia.  

Povere pensioni

Pensioni  ferme  al palo:
negli  ultimi  cinque anni
soltanto  50 euro  in più
Lo studio  dei dati dell'Inps  dal 2012  conferma
la paralisi. E nel piano nazionale delle riforme
del Def spunta  anche la scure sulla reversibilità 
(il  Giornale, Luned'  11  aprile  2016, pag. 4, di Antonio  Signorini)
                            * * * *
Nel  rimandare  alla lettura dell'articolo, qualche mia considerazione. Qualsiasi  sistema politico lo si giudica da come tratta i le fasce  più  deboli  della popolazione.
In Italia da sempre la maggioranza  dei pensionati e dei lavoratori non se la passa bene: Retribuzioni e pensioni, non sono adeguate al reale  costo della vita.
Questo non accade per parlamentari  e consiglieri regionali, queste due categorie non hanno i problemi della maggioranza dei comuni mortali.
Personalmente ritengo che è giunta l'ora di diminuire drasticamente gli emolumenti di queste due categorie.

sabato 9 aprile 2016

Aumentare le risorse alle Forze dell'ORDINE

Il controllo del territorio, la sicurezza dei cittadini, il potenziamento delle Forze dell’Ordine, sono delle priorità.
Bisogna destinare maggiori risorse alle Forze dell’Ordine.
I recenti gravissimi episodi accaduti nella vicina Francia, dimostrano che i pericoli, di atti criminali, sono sempre in agguato.
La violenza, la barbarie, il disprezzo per chi la pensa in modo diverso, vanno combattuti con decisione e con estrema fermezza.
La strada maestra è e resta una sola: Solidarietà e sostegno alle Forze dell’Ordine, le uniche in grado di garantire a tutti noi una civile convivenza.

Non auto sufficienti

Esiste un problema che non conosce vacanze e che nei mesi estivi, qualcuno sente ancora più forte: Gli anziani non auto sufficienti.
Penso alle migliaia di anziani colpiti da malattie degenerative gravissime quali l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e le demenze senili.
L’Alzheimer ed il Parkinson iniziano a colpire anche soggetti più giovani.
I soggetti colpiti da queste patologie terribili e le loro famiglie, entrano in un girone infernale di solitudine e dolore.
Gli aiuti previsti dall’attuale legislazione sono insufficienti, come sono insufficienti i centri sanitari pubblici specializzati.
Questi malati oltre a cure costose, necessitano di un’assistenza infermieristica specializzata continua e questa assistenza costa cara; vista la carenza degli interventi statali in materia devono sopperirvi le famiglie, ammesso che queste siano economicamente in grado di farlo.
Se chi viene colpito da queste patologie ha una pensione adeguata una parte dei problemi è risolta: Potrà pagarsi una buona assistenza infermieristica.
Se viceversa chi viene colpito è un soggetto con una pensione inadeguata (in Italia sono in tanti ad essere in tale situazione), inizia il dramma: Prosciugamento dei risparmi, ricorso alle famiglie o al volontariato.
Mi chiedo ma è giusto che dopo una vita di lavoro una persona debba trovarsi in un simile girone infernale e completamente abbandonato a se stesso? Si parla solo di problemi economici, borsa, rincari, prezzo del petrolio,… Quando si cominceranno ad affrontare e ad avviare a soluzione i problemi dell’essere umano in difficoltà e sofferente?   
L’uomo e la sua qualità della vita devono essere i problemi centrali e prioritari di qualsivoglia Governo.
Bisogna mettere al centro dello STATO il cittadino comune con le sue fondamentali esigenze.
Lo Stato, deve occuparsi soprattutto dei più deboli ed indifesi, di coloro che senza alcuna colpa soffrono.
In Italia, fortunatamente la durata della vita si allunga, compito di chi governa è quello di garantire agli anziani, a tutti gli anziani, una vita dignitosa, vita dignitosa che si sono guadagnati con anni di duro lavoro.

Occupazione abusiva degli alloggi

giovedì 7 aprile 2016

BONUS ai pensionati?

In Italia milioni di pensionati hanno pensioni decisamente modeste. Uno slogan che ho sempre condiviso è il seguente:<<Retribuzioni e pensioni in lire, prezzi in euro>>.
Un euro vale 1936,27 lire, questo dato non bisogna mai dimenticarlo.
Da tempo la maggior parte delle retribuzioni e delle pensioni attendono di essere adeguate al reale costo della vita. 
A mio avviso anzichè parlare di bonus, si dovrebbe ragionare sull'adeguamento delle pensioni e delle retribuzioni, al reale costo della vita.

domenica 3 aprile 2016

Buona DOMENICA



una Felicissima
Domenica ai 31
Follower e a tutti
i  visitatori.

Giù il prezzo del petrolio, non quello della benzina.

Centomila giovani ogni anno lasciano l'Italia

     


Secondo una statistica  accreditata, centomila giovani italiani, ogni anno lasciano l’Italia per andare all’estero, in cerca di un lavoro.
Molti di questi giovani, sono laureati, promettenti ricercatori.
Lasciano l’Italia  in silenzio, in quanto di questo annuale fenomeno, poco si parla.
Una domanda: A livello politico, quali provvedimenti si sono adottati per fermare questo esodo?
Ci sentiamo ripetere spesso in Italia ci sono pochi giovani,
poi si assiste in silenzio a questo annuale esodo?
Come mai l’Italia non è in grado di offrire opportunità di
lavoro a questi valenti giovani?
Il genitore di una
giovane laureata in medicina, che desidera dedicarsi alla ricerca, mi confidava <<dopo anni di studio e di spese universitarie, mia figlia in Italia come ricercatrice percepirebbe una retribuzione di circa 800 euro al mese, guadagnerebbe di più a servire in una mensa aziendale>>.
Infatti questa giovane ha lasciato l’Italia per andare a lavorare negli USA.
In Italia servono politiche nuove, politiche che rilancino il settore della Ricerca.
E’ ora che la stessa e giusta attenzione  dedicata alla <<accoglienza>>, sia dedicata anche  a  questo esodo annuale di nostri giovani verso l’estero.