domenica 20 dicembre 2015

il più grande COMUNICATORE di tutti i tempi

Giovanni 1, 38 – 39.
“Gesù, voltosi e visti i due discepoli che lo stavano seguendo, dice loro: <<Che cercate?>>. Gli dissero : << Rabbi (che tradotto significa maestro), dove stai?>>.  <<Venite e vedrete>>, dice loro. Andarono e videro dove stava e quel giorno stettero presso di lui. Era circa l’ora decima”.
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In questo episodio colpisce la laconicità  della  comunicazione intesa alla chiamata dei due apostoli.
E’ un’autentica lezione per chiunque desideri imparare a comunicare.
I messaggi sono efficaci e convincenti, quanto meno parole utilizzano.
Un messaggio conciso giunge più facilmente all’ascoltatore.
Un messaggio conciso esprime meglio il contenuto che racchiude.
Un messaggio conciso suscita più risposte negli ascoltatori.
Quando rivolgiamo a qualcuno un invito alla collaborazione, è fondamentale aver chiaro in mente l’obiettivo che intendiamo raggiungere.
In questo caso, corredare il messaggio di espressioni accattivanti può risultare controproducente.
Solitamente tutto si gioca sulla fiducia reciproca.
Chi propone si fida di chi ha scelto come destinatario della sua proposta.
Raramente il destinatario afferra subito l’impegno (o gli impegni) che l’attendono.
Il destinatario che si fida accetta, in quanto è la fiducia a spingerlo ad accettare.
Sono passati più di 2.000 anni, ma GES

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